Sono cresciuta in periferia, la prima della mia famiglia a laurearsi e a imparare l’inglese. Quando ero all’università ho creato BestMilano.net, un social network nato per mettere in relazione persone con voglia di fare e creare connessioni di alto valore. Il progetto si è fermato prima di diventare l’impresa che immaginavo, ma quell’idea non mi ha mai lasciata.
Il cambiamento non ha riguardato soltanto il lavoro: ha attraversato anche la mia vita personale e familiare, segnata da crisi e perdite importanti. Ho imparato che si può restare in piedi nei momenti più duri e che il rispetto per le persone conta soprattutto lì. Vale nel privato come nelle aziende. E ho imparato sulla mia pelle cosa significa essere donna e mamma, guidare un team e tenere insieme una famiglia in una società che non è progettata per sostenere questa architettura di vita.
Oggi affianco chi guida un’azienda, porto questi temi sul palco e nelle università, li tratto con ironia sui social, scrivo e coltivo un progetto imprenditoriale in ambito social. Attività diverse, unite dallo stesso filo: aiutare persone, aziende e idee a comunicare, produrre valore e attraversare grandi trasformazioni senza perdere ciò che le rende uniche.